Raffaello e poi anche Orfeo Locatelli, Trento Longaretti, Erminio Maffioletti, Giuseppe Milesi, Rinaldo Pigola, Luigi Scarpanti, Alberto Vitali e in seguito Tilde Poli, Elia Ajolfi e Piero Cattaneo. Nel 1953 esegue con Erminio Maffioletti le decorazioni pittoriche e plastiche nell’atrio e nella sala dell’ex Cinema Arlecchino di Bergamo, inaugurato il 17 aprile 1954 in Piazza della Repubblica. L’anno successivo sempre con Maffioletti vince il concorso per la decorazione pittorica della Borsa Merci: il grande mosaico sulle antiche attività del lavoro umano nella Bergamasca è conservato sulla parete di fondo della Sala Maggiore (ora Sala del Mosaico), come la decorazione plastica eseguita sul soffitto della Galleria degli Stemmi. Il pittore muore il 27 marzo 1955 e viene sepolto nella tomba di famiglia presso il Cimitero di Seriate (Bergamo). Nel 2010 una sua importante retrospettiva è stata allestita presso la Sede di Bergamo del Credito Bergamasco a cura della Fondazione Credito Bergamasco. 

Una decisa virata verso Cèzanne, Picasso e il neo-cubismo si registra a partire dal 1947-48, in coincidenza con la  partecipazione alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia: un’edizione rimasta memorabile anche per la Personale dedicata proprio al grande pittore spagnolo. Nel 1946 Rossi prende parte alla prima mostra collettiva di pittura e scultura del primo “Gruppo Bergamo” - con Otello Bernardi, Mario Cornali, Erminio Maffioletti, Luigi Scarpanti e Alberto Vitali - presso la Galleria Tamanza di Bergamo. Nel 1947 è tra i fondatori, con Mario Cornali, Roberto Algisi ed Erminio Maffioletti, del Gruppo «Arte Artigianato Orobico» e lo guida per i primi due anni, poi sostituito dall’imprenditore Luciano Rumi e infine dall’organizzatore di iniziative culturali Nino Zucchelli.  Nel 1951 con il gruppo «Arte Artigianato Orobico», espone ed è premiato alla «Mostra nazionale di Ceramica» di Vicenza, e partecipa alla IX Triennale di Milano (Esposizione Internazionale delle Arti Decorative e Industriali Moderne e dell'Architettura Moderna, nel Palazzo dell'Arte). Nel 1952 firma il primo statuto del «Gruppo Bergamo», che verrà di fatto costituito nel 1956 dai pittori e scultori bergamaschi Mario Cornali, Egidio Lazzarini,